CAVALIERI E AMAZZONI NELLA REGGIA DEL SILENZIO

 

 

 

Nel 1945 Carlo Levi in Cristo si è fermato ad Eboli scriveva :

«Sono passati molti anni, pieni di guerra, e di quello che si usa chiamare la Storia. … Ma chiuso in una stanza, e in un mondo chiuso, mi è grato riandare con la memoria a quell’altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente; a quella mia terra senza conforto e dolcezza, dove il contadino vive, nella miseria e nella lontananza, la sua immobile civiltà, su un suolo arido, nella presenza della morte. — Noi non siamo cristiani, — essi dicono, — Cristo si è fermato a Eboli».

Ma Vi siete mai chiesti come avrebbe intitolato il suo libro Carlo Levi se solo  avesse percorso 70 chilometri più a Sud?

E cosa avrebbe affermato se una volta attraversata la piana di Eboli, e superate le calcaree pareti delle Dolomiti campane (Monti Alburni) si fosse trovato a cospetto della fertile piana del Vallo di Diano, immensità a perdita d’occhio, in cui si erige la maestosa Certosa di San Lorenzo, a Padula, uno dei monumenti religiosi più interessanti del Mezzogiorno?

Se avesse assistito ad un tale spettacolo d’arte e natura, fuse in modo sublime nella miscellanea di eventi chiamata Storia, non avrebbe asserito che questo è “un mondo chiuso”, condannato a rimanere uguale a se stesso.

La Certosa di San Lorenzo, costruita a partire dal 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, meta ambita di pellegrini e viaggiatori, col  procedere dei lavori di ampliamento ha assunto un aspetto prevalentemente barocco. Nella sua storia risuona impetuosa l’eco di un passato tutt’altro che facile:

i francesi di Murat la utilizzarono come caserma, gli ultimi Certosini l’hanno lasciata nel 1866, nel corso delle due guerre mondiali il complesso è stato trasformato in un campo di concentramento, e, in ultimo, fu colpita dal terremoto del 1980.Da allora la Certosa ,grazie anche all’ottimo restauro, ha riconquistato l’ antico splendore e rivive momenti di fasto nelle manifestazioni organizzate nell’arco dell’anno.

Fasti nostalgici (la frittata dalle  Mille Uova in onore di Carlo V), fasti artistici  (la rassegna artistica “Le Opere e i Giorni”)  e fasti sportivi ( il Concorso Ippico Internazionale Csi di Salerno “Gran Premio Certosa di Padula”) .

Quest’ ultimo evento ha luogo proprio negli splendidi giardini della Certosa, che lo ospita per il secondo anno consecutivo .

La conferma della Certosa, sito Unesco, quale sede del Concorso nasce proprio dalla convinzione che per una manifestazione di tale importanza non possa esserci cornice migliore di una location che, per il suo grande fascino, è stata negli ultimi anni ritrovo del mondo dell’arte  e della cultura con la direzione artistica di Achille Bonito Oliva (Opere e i giorni).

Inoltre, il bilancio più che positivo della scorsa edizione, testimoniato dalla presenza di 15.000 spettatori nelle tre giornate, dalla grande attenzione dei media, nonché dalla partecipazione di prestigiosi cavalieri e amazzoni e di 120 cavalli italiani e stranieri, è la dimostrazione che attraverso il binomio “Sport e Cultura” è possibile valorizzare l’entroterra della provincia di Salerno stimolando nuove forme di turismo.

I giardini che fanno da scenario alla manifestazione già in passato erano frequentati da animali da cortile, tra cui i cavalli dei contadini.

Oggi invece, nella stessa area troviamo accoglienti scuderie che dal 11 al 13 Luglio saranno la dimora dei cavalli che parteciperanno alle gare che si preannunciano tecnicamente spettacolari.

Tre le categorie previste dal concorso ippico più antico d’Italia, con percorsi caratterizzati da diverse difficoltà : il Miglior Cavaliere, la Migliore Amazzone e il Miglior Junior saranno premiati al termine della tre giorni.

Sono previsti inoltre momenti di intrattenimento dedicati ai bambini con il “Il Circo degli Asinelli”, ispirato al mondo del teatro viaggiante e degli artisti girovaghi, spettacoli equestri con Giona Show e l’affascinante cerimonia dell’alzabandiera e dell’ammainabandiera a cura del Reggimento Cavalleggeri Guide (19°) della città di Salerno che caratterizzerà la fase iniziale e finale della manifestazione.

Spingendosi oltre Eboli si scopre un mondo pieno di colori sapori e suoni che narrano di territori purtroppo poco conosciuti ma capaci di incuriosire e ammaliare i visitatori.

Il Vallo di Diano, nel quale sorge il centro storico e la Certosa di Padula, raccoglie tanti altri piccoli paesi, che immersi in una natura ancora vergine, creano uno scenario tale da riportare indietro nel tempo. Inerpicandosi per

la strada che sale verso Teggiano e le pareti rocciose delle Balze si arriva nei suggestivi centri dell’alta valle del Calore (Laurino, Felitto, Roscigno), quella che conduce a Sanza, invece, dà accesso alle cavità carsiche scavate dal fiume Bussento presso Caselle in Pittari e Morigerati, oltre le quali si scende alla costa di Sapri e Scario, Palinuro e Marina di Camerota.

In questa vallata ,che tutto sembra essere tranne un’ area lontana, misera,sperduta e irraggiungibile, risaltano le tradizioni di una terra che si è oramai consacrata al mondo come una delle più estese e complete, sia per posizione geografica sia per distribuzione antropica.

Disparate tradizioni gastronomiche  incantevoli al gusto: il raviolo con la pettola ,i cavatelli al sugo di carne, le sensazionali lagane e fagioli e ,dulcis in fundo! , la rinomata sauzicchia (salsiccia) condita con polvere di peperoni, anice o finocchietto, e la “collega”  supressata (soppressa), condita con pepe e composta con il lardo . Come rinunciare inoltre alla degustazione di mozzarella, formaggi, polpette di pane, braciole al sugo e di ottimi dolci ( pizze di crema, pizza di sanguinaccio, crostata con marmellata di fichi e noci)?

Ma a richiamare turisti da ogni parte d’Italia e d’Europa non sono solo banchetti luculliani e delizie per il palato: Padula è rinomata anche per le sue botteghe artigianali (intarsi in legno, pietre scolpite, marmi policromi, oggetti in ferro, pregiati ricami a mano, restauri di mobili antichi) che rappresentano l’ anima ,ancora viva e forte, di un commercio tipico del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

A questo punto non resta che dire che Carlo Levi abbia perso l’occasione di fermarsi in un angolo di paradiso…, dato che voi siete ancora in tempo vi aspettiamo numerosi al raduno dei camper presso l’agriturismo Tre SANTI.

Ad accogliervi troverete Franco e Anna, i proprietari , che forti della loro lunga esperienza di roulottisti, hanno approntato all’interno dell’azienda un’ area attrezzata completa di acqua, luce, scarico, barbecue, tavoli, ufficio informazioni e accettazione e campo bocce.

Tra querce secolari, olivi e noci avrete modo di godere la tranquillità e la naturalezza del paesaggio, e allora non esitate, visitate il sito www.agriturimotresanti.it e ammirate la deliziosa struttura immersa nel verde che vi accoglierà all’insegna dell’ospitalità dal 10 al 13 luglio in occasione del primo Raduno di Camper.

 Avrete modo di realizzare tre desideri in uno, coniugando con maestria arte, sport  e natura . E noi vi aiuteremo a farlo : dal 10 al 13 Luglio disdite ogni impegno, Padula vi aspetta!!

 

Francesco Arienzo